Autovelox, invasione di campo tra Comuni

ALTO JONIO - Autovelox sulla S.S. 106: gli amministratori in carica, nel tentativo di dotarsi di sistemi alternativi per fare cassa, installano rilevatori di velocità a caso, confondendo persino i confini dei propri comuni e finendo con l’attuare una vera e propria invasione di campo rispetto ai comuni limitrofi.

 E’ quello che sembra essere successo, in modo abbastanza inspiegabile, nel comune di Villapiana dove gli amministratori in carica, nel prevedere sulla S.S. 106 tre nuovi misuratori di velocità di ultima generazione al posto di quelli mobili mandati in soffitta (un autovelox a postazione fissa e due tutor per il rilevamento della velocità media), a causa di una banale disattenzione, hanno previsto l’installazione del dispositivo-tutor “in ingresso” nel proprio territorio comunale e precisamente in località Torre della Signora ed il dispositivo-tutor “in uscita” nella parte terminale del viadotto sul Saraceno che, come è ampiamente noto, inizia nel comune di Villapiana ma finisce nel territorio comunale di Trebisacce. In questo modo il rilevatore “in entrata” del tratto sottoposto a controllo-tutor si troverebbe nel comune di Villapiana e, quello “in uscita”, invece, verrebbe a trovarsi nel comune di Trebisacce. La stranezza, prima ancora che le due postazioni del nuovo Tutor venissero completate ed entrassero in funzione, non è passata inosservata ai tecnici del comune di Trebisacce che, autorizzati dagli amministratori in carica, hanno subito scritto alla Prefettura di Cosenza che ne ha autorizzato l’installazione, facendo presente la grave e inspiegabile anomalia che sicuramente, una volta entrati in funzione, avrebbe provocato tra utenti della strada e comuni una serie di conflitti ed un massiccio contenzioso. Come è possibile, si chiede l’ignaro cittadino, che gli amministratori in carica non abbiano contezza dei confini territoriali dei propri comuni? Possibile che a causa della fretta di installare gli Autovelox e cominciare a incassare denaro fumante non sia stata prestata la necessaria attenzione ai confini tra i due Comuni? A quale dei due comuni l’ignaro automobilista avrebbe dovuto pagare le sanzioni per l’eventuale superamento dei limiti di velocità? Fatto sta che ora è tutto fermo in attesa che venga corretto il posizionamento dei due rilevatori di velocità e venga dunque riavviato tutto l’iter procedurale, ivi comprese le autorizzazioni della Prefettura, della Polizia Stradale e dell’Anas e venga disegnata tutta la segnaletica orizzontale e verticale prevista dalla normativa vigente. Un incidente di percorso, dunque, per il comune di Villapiana che dovrà rimandare di qualche mese l’accesso al proprio “bancomat” stradale alimentato dagli automobilisti a cui piace spingere sull’acceleratore che forse sono gli unici a fregarsi le mani per la curiosa svista in cui sono incappati gli amministratori del Comune di Villapiana.
Pino La Rocca     

 

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