Trebisacce: gioco d’azzardo, si corre ai ripari

Gioco d’azzardo: spesi in un anno circa 6 milioni e mezzo di euro. Il sindaco della città, per arginare un fenomeno ormai consolidato che rischia di creare vere e proprie dipendenze, ha ordinato la chiusura delle ricevitorie e degli esercizi autorizzati all’installazione di macchinette e simili fino alle ore 14.00. 

La limitazione dell’orario, dalle 14.00 alle 23.00, dovrebbe, quantomeno, scoraggiare la frequentazione dei giochi d’azzardo da parte dei giovani tra i 15 e i 19 anni che frequentano le scuole superiori di Trebisacce. Davvero inquietanti, infatti, i dati nazionali che emergono dallo studio statistico pubblicato dalla GEDI e riportato dell’Ordinanza Sindacale, secondo cui in Italia si spendono circa 95miliardi all’anno nelle slot-machine, con un pericoloso scivolamento dunque verso il gioco d’azzardo che non risparmia nessuna fascia d’età, a cominciare dai giovani. Trattasi insomma del diffondersi di una vera e propria patologia collettiva, equivalente ad una pericolosa epidemia, che si impadronisce del raziocinio e rende incapaci di resistere alla tentazione, al punto di generare un vero e proprio disturbo mentale da “gioco d’azzardo”. Siccome il fenomeno coinvolge anche le fetta più giovane della popolazione e siccome a Trebisacce afferisce una popolazione scolastica di oltre 3mila studenti provenienti anche dai paesi vicini e dalla limitrofa Basilicata, il sindaco Franco Mundo, da responsabile della sicurezza e della salute dei cittadini oltre che di buon padre di famiglia, ha inteso adottare questa Ordinanza per tentare di arginare un fenomeno che, comunque, alla pari di tanti altri problemi di educazione e di formazione, rimane soprattutto in capo alla famiglia. L’Ordinanza emessa dal primo cittadino ha dunque decorrenza immediata e prevede che l’orario di utilizzo degli apparati di intrattenimento e dei congegni automatici di svago, che comunque prevedono vincite (e perdite!) di denaro, possono essere fruibili dalle ore 14.00 alle ore 23.00 di tutti i giorni, compresi i giorni festivi e, davanti a tutti gli esercizi commerciali autorizzati, compresi i Bar, deve essere apposto un cartello ben leggibile che definisce l’orario di utilizzo delle slot-machine.

Pino La Rocca

 

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