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Rocca Imperiale: la gente trova il coraggio di denunciare e lo Stato risponde

La comunità si ribella ai soprusi e alla delinquenza e trova il coraggio di denunciare alle Forze dell’Ordine le ritorsioni e le rappresaglie di una banda di delinquenti di nazionalità albanese. Il sindaco Giuseppe Ranù, da parte sua, nel manifestare disprezzo per le prolungate vessazioni in danno dei titolari di un’azienda agricola rocchese e degli altri operai e dipendenti,

 ha espresso apprezzamento e dato merito alla Magistratura e alle Forze dell’Ordine per l’operazione di polizia disposta dalla Procura della Repubblica di Castrovillari e condotta dal Comando Compagnia dei Carabinieri di Corigliano Calabro diretto dal Capitano Cesare Calascibetta con la decisiva collaborazione dei Carabinieri della Stazione di Rocca Imperiale diretta dal Luogotenente Antonio Fanelli. Operazione che, come abbiamo riferito in cronaca nella giornata di martedì 2 gennaio 2018, partita dalla richiesta di aiuto rivolta ai Carabinieri da parte di alcuni dipendenti dell’azienda agricola e dallo stesso titolare dopo l’ennesima violenza subita dagli indagati, ha portato all’arresto di sei cittadini di nazionalità albanese residenti da tempo nel comune di Rocca Imperiale i quali, forti della coesione derivante dal legame di parentela e forti del rapporto di forza per la loro superiorità numerica, dettavano legge nell’azienda con atti di prepotenza sia nei confronti degli altri operai, sia nei confronti della famiglia del titolare dell’azienda. Di fatto la banda spadroneggiava all’interno della ditta, decidendo quale manovalanza assumere e ricorrendo, non di rado, a minacce, ma anche a percosse e vere e proprie condotte estorsive e arrivando persino ad un sequestro di persona. «Fatti di una gravità inaudita – ha dichiarato il sindaco Giuseppe Ranù nel commentare l’operazione di polizia - che vanno condannati senza tolleranza alcuna, a prescindere dall’etnia o del colore della pelle di chi se ne rende protagonista. Come sindaco-garante della sicurezza dei cittadini – ha concluso il primo cittadino avv. Ranù - ringrazio la Magistratura, la Compagnia dei Carabinieri di Corigliano Calabro e con loro l’Arma dei Carabinieri della Stazione di Rocca Imperiale per l’attività svolta nell’interesse della legalità e dell’intera cittadinanza rocchese che così si sente più sicura e protetta».

Pino La Rocca
 

 

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Commenti   

0 #1 Linda 2018-01-04 12:22
Ma quale banda ? Sono tutti padri di famiglia che lavoravano come schiavi e non pagati ma che cavolo scrivete e dite, la verità verrà a gala presto hanno 20 anni in Italia e mai una cosa fuori legge i delinquenti veri sono fuori cercate di prendere loro invece di prenderla con la povera gente che hanno una famiglia fa mantenere , volete fare notizia ma sono tutte calugne, mi vergogno e leggere certe cose , lasciate i mafiosi fuori e mettete dentro la povera gente
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