Cerchiara di Calabria: scritte oltraggiose contro il Sindaco

Scritte offensive per la comunità tutta e oltraggiose nei confronti del sindaco Antonio Carlomagno, quelle con cui nei giorni scorsi gente senza cervello ha imbrattato l’insegna stradale (nella foto) che, sulla Strada Provinciale 162, introduce nel Centro Storico di Cerchiara di Calabria. 

Il sindaco Carlomagno, da parte sua, dando esempio di buon senso e di cristiana tolleranza, non si è scomposto più di tanto assicurando si andare per la sua strada, senza acrimonia ma determinato a svolgere il proprio mandato senza abboccare all’ennesima sfida lanciata nei suoi confronti. In realtà l’idea che si ricava al primo impatto visivo nel vedere quelle scritte, fa subito venire tristemente in mente altri paesi e altre zone della martoriata Calabria in cui la mafia spadroneggia da anni perché oltre al radicamento di ben note famiglie ‘ndranghetiste, trova terreno fertile nella complicità e nel favoreggiamento spesso inconsapevole, degli abitanti di quei paesi. Non sembra proprio il caso di Cerchiara di Calabria, un paese notoriamente sano sul piano morale e molto devoto, e non solo a parole, alla sua Protettrice Santa Maria delle Armi. «Queste scritte – ha risposto il sindaco Carlomagno - esprimono lo squallore e lo spessore dei vandali committenti e della loro manovalanza, ma sicuramente non scalfiscono affatto la mia integrità morale, né la mia determinazione nel voler operare per gli interessi della comunità per i quali sono stato plebiscitariamente riconfermato fino al 2019. Solo allora – ha concluso il Cardiologo Carlomagno rispondendo ai suoi detrattori evidentemente privi di argomenti da contrapporre - sottoporrò il mio operato alla valutazione dei miei concittadini». Innumerevoli gli attestati di solidarietà fatti pervenire al primo cittadino cerchiarese sul web: dall’ex sindaco di Amendolare e attuale Capo-Struttura del Dipartimento-Ambiente della Regione Mario Melfi che lo ha invitato a non prendersela più di tanto per la “cretinaggine” degli autori delle scritte a tantissimi cittadini comuni che, nell’esprimere la propria solidarietà al sindaco “per il modo squallido e vigliacco di contestarlo”, lo hanno invitato ad andare avanti per la sua strada senza cadere nel tranello di chi accosta alla comunità cerchia rese la parola mafia senza conoscerne a fondo il significato.
Pino La Rocca
 

 

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