Trebisacce: commozione e partecipazione ai funerali di Lucrezia

Sviene durante i funerali della figlia perita tragicamente: prontamente soccorsa dai Sanitari del 118 di Trebisacce, la madre della giovane Lucrezia Brunacci, 30 anni, Operatrice Socio-Sanitaria deceduta venerdì mattina in un incidente stradale mentre si recava a lavoro a Corigliano, colta da malore durante i funerali della figlia, fortunatamente si è ripresa dalla crisi psico-emotiva ma non certo dall’immenso dolore per la tragica perdita della figlia.

 

L’episodio si è verificato durante i funerali della giovane svoltisi domenica pomeriggio nella Chiesa Madre di San Nicola di Mira a cui ha partecipato un fiume di persone di tutte le età per far sentire a mamma Lina, alle sorelle Carmela e Concetta, al fidanzato Damiano Colucci ed a tutti i familiari la solidarietà ed il cordoglio per una tragedia che per la verità ha scosso tutto il paese. Tantissimi e tutti emozionanti gli attestati di affetto e di stima ricevuti sul web e nei manifesti funebri da parte delle amiche e degli amici, da parte dei compagni di scuola e da parte di quanti hanno conosciuto Lucrezia. Una ragazza dolce, affabile, solare, piena di vita, che aveva il sorriso stampato in viso e che nel prossimo mese di gennaio, avendo già acquistato l’abito da sposa, sognava di coronare il suo sogno salendo sull’altare con il suo Damiano dopo ben 10 anni di fidanzamento. La S.S. 106, la famigerata “strada della morte”, l’ha falciata nel fiore degli anni negandole la gioia del matrimonio tanto che il candido abito bianco è finito nella bara altrettanto bianca che ha accolto le sue spoglie mortali. Una giornata grigia e carica di mestizia, contrassegnata dal lutto cittadino proclamato dagli amministratori comunali, quella che ha registrato l’addio della giovane Lucrezia dai suoi cari e da una comunità intera che si è stretta attorno ai familiari e che ha fatto a gare a dimostrarle l’affetto e la stima di cui godeva la giovane Operatrice Socio-Sanitaria. «Oggi – ha scritto sul web una sua ex compagna di classe della V B dell’Istituto “Aletti” - la nostra comunità, la nostra amata terra, dove siamo nati e cresciuti, rispetterà un momento di silenzio e di preghiera per la tragica morte di una grande ragazza e di una amica speciale che tra i banchi di scuola, con spirito di sacrificio aiutava le persone nell'assistenza nella cura e nel conforto».

Pino La Rocca
 

 

 

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