Lucrezia Brunacci morta sulla 106 si recava al lavoro a Corigliano

TREBISACCE - Nell’ennesimo e grave incidente stradale verificatosi questa mattina poco dopo le 6.00 sulla S.S. 106 ha perso la vita Lucrezia Brunacci, 30 anni, residente a Trebisacce, giovane Operatrice Socio-Sanitaria che si stava recando a Corigliano dove prestava servizio in una struttura sanitaria privata. Oltre all’ennesima vittima della famigerata “strada della morte”, l’incidente, verificatosi in territorio di Villapiana, nei pressi dello svincolo per il Centro Storico, ha provocato tre feriti appartenenti alla stessa famiglia che, proveniente da Mirto, era diretta a Bari. 

Dei tre feriti, la più grave, che nell’impatto con l’altro mezzo ha riportato un grave trauma cranico, è stata trasferita in Ambulanza e in gravi condizioni all’Ospedale Civile di Cosenza. Sul posto, oltre ai Carabinieri di Villapiana al comando del Maresciallo Luigi Potenza ed alla Polizia Stradale di Trebisacce diretta dall’Ispettore Capo Graziano Nadile, considerato il numero delle persone coinvolte, sono intervenuti i Sanitari dei due 118 di Trebisacce e di Cassano Jonio i quali hanno prestato soccorso e le prime cure ai feriti disponendone il trasferimento negli ospedali di riferimento. La più grave dei tre feriti risultava essere la signora B. M., 59 anni, la mamma del giovane che era al volante del furgone Fiat Scudo la quale, essendo seduta di fianco al guidatore e avendo riportato un grave trauma cranico, è stata subito intubata e trasferita in gravi condizioni all’Ospedale Civile di Cosenza. Gli altri due feriti, il figlio, N. G., 37 anni, che era alla guida dell’auto e il papà M. G., 69 anni, che era seduto sul sedile posteriore, avendo riportato fratture e traumi meno gravi, sono stati trasferiti sempre in Ambulanza all’Ospedale di Rossano. Le cause del grave incidente sono tuttora al vaglio delle Forze dell’Ordine. Da una prima ricostruzione della dinamica pare che uno dei due mezzi, per cause imprecisate e al vaglio quindi degli inquirenti, abbia perso il controllo del mezzo provocando la collisione con il mezzo che camminava in senso opposto. Nell’urto violento tra i due mezzi, l’auto (nella foto) su cui viaggiava la giovane Operatrice Sanitaria , una Opel Corsa, impattando in modo violento prima contro il furgone e subito dopo contro il guard-rail avrebbe provocato la morte sul colpo della giovane vittima, il cui corpo è stato sbalzato dall’auto e finito sull’asfalto dove lo hanno trovato e inutilmente tentato di soccorrere i Sanitari del 118 di Trebisacce arrivati per primi sul luogo dell’incidente. La grave notizia si è subito diffusa nella cittadina jonica dove risiede la giovane vittima appartenente ad una famiglia molto conosciuta e stimata provocando quindi generale dolore e sconforto. A diffondere sul web la ferale notizia dell’ennesima giovane vittima dell’incidente, è stata l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” guidata da Fabio Pugliese che, dopo aver riportato le prime indiscrezioni circa la dinamica dell’incidente, ha commentato la triste notizia in questi termini: «…L’Associazione si stringe attorno alla Famiglia Brunacci, ai familiari ed agli amici tutti, a cui esprimiamo sentimenti di vicinanza e di cordoglio. Noi non dimenticheremo un’altra vita spezzata, un’altra vittima della S.S. 106, la “strada più pericolosa d’Italia”. Noi – continua la nota - non resteremo in silenzio davanti all’ennesima vittima che poteva essere evitata. Non resteremo certo indifferenti ed in silenzio – conclude la stessa nota - davanti all’ennesima vittima di una strada sempre più serial-killer in Calabria ed in Italia e non ci stancheremo mai di ripetere che essa rappresenta un’autentica vergogna per una società civile».

Pino La Rocca 

 

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