L’Amministrazione Comunale in carica, sentendosi ripetutamente offesa e diffamata sui Social, reagisce dando mandato al sindaco di tutelare la propria immagine per le vie legali attraverso una denuncia-querela. Possibile destinataria dell’iniziativa legale, tale Viviana Trebisacce che, attraverso un profilo creato su Facebook, da alcuni mesi attacca a testa bassa le forze politiche locali, non facendo eccessiva differenza tra Maggioranza e Opposizione. 

A quest’ultima, in particolare, rimprovera di non svolgere il proprio compito istituzionale di controllo e di vigilanza, apostrofandola in qualche circostanza come reticente e collusa. Per la cronaca va rilevato che su tale profilo FB, oltre a una carrellata di foto che mettono sotto accusa l’igiene urbana, compaiono epiteti e attributi poco gratificanti del tipo “incapaci, pappatoie, senza orgoglio… e riferimenti a presunti intrecci affaristici, a piaceri e regalie verso parenti e amici, a Supermercati che servono i clienti…» e tante altre amenità. Qualora il primo cittadino decidesse di adire le vie legali, per il riscontro di quanto denunciato sarà chiamata in causa la Polizia Postale mentre alla Giustizia ordinaria sarà affidato il compito di stabilire se esiste effettiva diffamazione che, come è noto, è perseguibile come reato. «La Giunta Comunale – si legge nella Delibera di Giunta del 2 novembre u.s. - premesso che sono comparsi nel profilo Facebook di tale Viviana Trebisacce una serie di post recanti scritti offensivi e diffamanti nei confronti dell’amministrazione, del sindaco e degli assessori; -considerato che le accuse, peraltro pubblicate e lette da una moltitudine di persone anche a seguito delle tante condivisioni… che di fatto hanno causato un danno di immagine al comune di Trebisacce; -considerato che tali post non possono essere ritenuti frutto di critica politica in quanto non si fa alcun riferimento a fatti o ad atti di tale natura ma trattasi di dichiarazioni improvvide e offensive e, -tenuto conto che a Trebisacce non risulta iscritta alcuna Viviana Trebisacce per cui trattasi di profilo sicuramente anonimo… -considerato infine che, trattandosi di mero atto di indirizzo non necessità il parere di regolarità tecnica… né quello di regolarità contabile dal momento che l’iniziativa non comporta impegno di spesa…-tutto ciò premesso, la Giunta Comunale autorizza il Sindaco pro-tempore, in qualità di legale rappresentante dell’Ente, a sporgere denuncia-querela per i post recanti scritti offensivi e diffamanti nei confronti dell’amministrazione, del sindaco e degli assessori comparsi sul social network Facebook, nella pagina di tale Viviana Trebisacce…».
Pino La Rocca
 

 


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