I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza, nel corso dei quotidiani controlli antidroga, hanno tratto in arresto un soggetto per spaccio di sostanze stupefacenti e sequestrato oltre 60 grammi di eroina. 

Le Fiamme Gialle cosentine hanno recentemente intensificato i posti di controllo, in prossimità degli svincoli autostradali della provincia, nel corso dei quali sono stati fermati oltre trecento automezzi ed ispezionate oltre quattrocentocinquanta persone.
Nel corso degli interventi veniva fermato nelle vicinanze dello svincolo autostradale di Cosenza il conducente di un’autovettura proveniente dalla zona del casertano che percorreva il tragitto di rientro in città a velocità sostenuta.
Avviato il controllo l’individuo manifestava un evidente stato di tensione psico-fisica che traspariva dalla presenza di pupille dilatate e occhi arrossati, tipici di chi utilizza abitualmente sostanze stupefacenti.
L’immediato riscontro di eventuali precedenti di polizia alle banche dati in uso al Corpo evidenziava altresì la presenza di numerose denunce a carico del soggetto che inducevano i finanzieri calabresi ad eseguire un’ispezione del mezzo di trasporto con l’ausilio delle unità cinofile.
Il soggetto, resosi conto di essere stato scoperto e di essere in pericolo di vita, segnalava di aver ingerito sostanza stupefacente e veniva immediatamente accompagnato presso il locale ospedale.
I conseguenti esami diagnostici permettevano di rinvenire, all’interno dell’organismo dell’uomo, diversi ovuli imbottiti di 60 grammi di eroina e di attivare le conseguenti procedure di espulsione della droga, necessarie per la messa in sicurezza della vita umana. Con il quantitativo di eroina acquistato lo spacciatore sperava di realizzare oltre 300 “dosi”, che gli avrebbero fruttato guadagni per oltre 16.000 €.
Tratto in arresto per spaccio di sostanze stupefacenti rischia la pena della reclusione da un minimo di 6 ad un massimo di 20 anni.
Prosegue l’attività della Guardia di Finanza calabrese a contrasto del trasporto occulto di stupefacenti tramite ovuli ingeriti, peraltro molto pericoloso per la salute degli stessi cc.dd. “ ovulatori “, esposti al rischio di rottura degli ovuli, realizzati con materiali di fortuna e poco resistenti, ed alla conseguente diffusione diretta della droga nell’organismo.


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